L’importanza di curare il rapporto con se stessi

Spesso ci sentiamo ripetere quanto sia importante prendersi cura di se stessi, piacersi e coltivare un buon equilibrio mentale, ma tutti questi inviti rischiano di tramutarsi in frasi fatte e quasi prive di convinzione, se alla base non si comprende il potere della mente nella determinazione del nostro benessere. Si può credere ingenuamente che la felicità dipenda quasi esclusivamente da una serie di condizioni esterne da ricercare e preservare e che per stare bene si debba lottare contro le avversità che la vita ci propone. Questa convinzione ci espone ad una sofferenza continuativa che consiste nell’opporci agli eventi non desiderati e ad assumere un atteggiamento negativo, anziché cogliere la ricchezza insita nelle opportunità delle situazioni non pianificate. Anche quanto da noi non stabilito o non gradito, può insegnarci qualcosa, porci a confronto con parti di noi che possiamo conoscere sempre meglio e con cui nel tempo impariamo a non entrare in conflitto.

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In ogni sfida e crisi vi sono infatti grandi possibilità di arricchimento e crescita, non sempre immediatamente visibili o fruibili nel breve termine, su cui si può lavorare. L’illusione del controllo e la sofferenza inevitabile data dal non poterlo esercitare, ci pongono di fronte all’accettazione della nostra piccolezza di esseri umani, dotati del potere di autodeterminazione ma anche di carenze e naturali limiti contro cui, oltre un certo punto, può essere deleterio combattere e ben più saggio semplicemente riconoscere come parte di sé. Prendere consapevolezza dei propri limiti, conoscersi e imparare a non opporsi a tutti gli eventi non programmati, bensì usarli come stimolo in più, può essere un passo in avanti verso una vita più serena e soddisfacente che ci vede protagonisti attivi ma non troppo stressati da progetti e pianificazioni, che fanno scivolare sullo sfondo proprio noi stessi che dovremmo esserne i creatori e non le vittime.

Pubblicato da Dott.ssa Linda Iannetti

Sono psicologa, psicoterapeuta psicoanalitica e Mindfulness teacher abilitata alla conduzione di MBSR (protocolli riduzione dello stress basata sulla consapevolezza) e Mb-eat (training di consapevolezza alimentare). Dopo la laurea a pieni voti in psicologia clinica dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia presso l’università Sapienza a Roma, mi sono abilitata all’esercizio della professione ed iscritta all’albo degli psicologi della regione Umbria con numero 919. Mi sono specializzata in psicoterapia psicoanalitica presso la scuola Irep (Istituto europeo di ricerche in psicoterapia psicoanalitica), diretta dal Prof. Edmond Gilliéron. Durante il percorso di studi ho collaborato con il TSMRE della Asl Rm B in qualità di psicologa specializzanda e svolto consulenza, psicodiagnosi e psicoterapia con bambini, adolescenti e famiglie. Mi sono formata in disturbi dell’apprendimento in età evolutiva ed ho lavorato per anni come tutor DSA con bambini e adolescenti. Ho conseguito il master universitario in “Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze” presso l’università Sapienza, diretto dal Prof. Raffone in collaborazione con il CISM (Centro italiano Studi Mindfulness), riconosciuto dal Center For Mindfulness (UCSD) di San Diego. Attualmente lavoro presso lo studio di Pescara sito in Via Punta Penna 2, sia come psicoterapeuta che come istruttore Mindfulness in setting individuale e gruppale.

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